Attualità

di Ludovico Polastri






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La crisi economica

I recenti fatti che stanno mettendo a rischio la stabilità economica mi spingono ad uscire dal seminato e parlare di economia. Molte persone immagino si stanno chiedendo il perché di una crisi economica così profonda e dove porterà. nessuno ha la sfera di cristallo tuttavia alcune considerazioni possono essere fatte con relativa certezza.

La prima è che l'America è ormai una superpotenza con i piedi di sabbia, purtroppo, bisogna aggiungere. Dalla caduta del muro di Berlino in poi, che ha sancito di fatto l'era della "globalizzazione" le cose progressivamente sono andate deteriorandosi. L'America sentendosi da una parte la sola superpotenza rimasta egemone sulla terra e dall'altra la rapida ascesa di paesi quali Cina ed India hanno portato lo Zio Sam oltre le proprie possibilità, imbarcandosi in guerre senza uno straccio di prova provata, ricattando la Russia con l'adozione di uno scudo stellare di sapore reaganiano, facendo adottare gioco forza all'Europa una moneta nefasta come l'euro.

Risultato: il tracollo. Non si è ancora capito che l'economia non è fatta di soldi, che non sono altro che una convenzione di scambio delle merci ma del lavoro dell'uomo. Se non si capirà questo primo concetto le crisi saranno all'ordine del giorno. Una moneta non rappresenta di per sè una "sicurezza" ma è la fiducia in quel popolo che le dà valore. E siamo al secondo punto. Se il dollaro ormai non può più essere considerata una moneta di riferimento, perlomeno non l'unica, l'euro ha mostrato tutta la sua inutilità. Una moneta voluta dalle banche che si sono appropriate del diritto di libera emissione di quantitativi industriali di carta straccia. Uno sguardo agli aggregati monetari fa subito saltare agli occhi come nel momento in cui le banche nazionali sono cadute sotto l'egemonia di gruppi bancari privati i rubinetti della carta straccia si siano aperti senza freni. Da qui inflazione e stagflazione dovuta al fatto che tale immissione di denaro non aveva corrispettivi in contropartita del lavoro che veniva prodotto dalle nazioni. Un fallimento bancario che dovrebbe portare tutti gli eurocrati davanti ad un tribunale. Invece che si fa? si cerca pure di aiutarli, anzi un incompetente come Napolitano arriva ad affermare che l'euro è la nostra salvezza. Sconcertante. La terza ed ultima considerazione è l'apatia ed il menefreghismo della gente:. ma ci rendiamo conto che se nessuno si ribella ogni giorno perdiamo pezzi della nostra libertà?  SVEGLIA!

 


 

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